La “psicoanalisi in sedute lunghe”

AEP - Edipo Re illustrato da Hans Erni

Immagine: Edipo Re illustrato da Hans Erni - particolare

Le sedute lunghe sono caratterizzate dalla congiunzione di due parametri che vertono sulla dinamica delle associazioni libere: la durata di tre ore e la frequenza di almeno cinque volte la settimana.

Il ritmo indotto da questa complementarità durata-frequenza amplifica il processo associativo e conferisce al lavoro analitico più continuità e più profondità, permettendo così all'analizzato di raccontare la sua storia attuale e passata, descriverla e comprenderla fin nei più piccoli dettagli.

Le sedute lunghe facilitano in questo modo l'emergere di vissuti, desideri, difese ed emozioni che sono stati rimossi nell'inconscio durante il periodo utero-infantile e che, senza saperlo, ripetiamo lungo tutta la nostra vita.

L'analizzato può allora prendere atto delle sue ripetizioni felici e infelici, in particolare nevrotiche, situarsi nella sua discendenza materna e paterna, e rendersi conto che il destino non si compie a caso.